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Electrics Guitars

Fender Stratocaster Highway One Sonic Blue

La Stratocaster è probabilmente la chitarra più maledettamente sbagliata per un principiante.
E non lo dico per snobismo. Lo dico per esperienza.

È uno strumento che non ti aiuta. Non comprime, non arrotonda, non nasconde.
Ti restituisce esattamente quello che sei — e se sei all’inizio, spesso non è un bello spettacolo.
È una chitarra per iniziati, non per chi muove i primi passi.
Eppure, da decenni, continua a essere messa in mano a chiunque come se fosse “facile”. Non lo è mai stata.

Questa verità l’ho capita davvero attraverso la storia di mio cugino.

Dopo un paio di lezioni base, se ne comprò una anche lui.
Rossa, Fiesta Red, con ponte Floyd Rose.
Una combinazione letale: Stratocaster + Floyd Rose + principiante.
Dopo un mese la vendette.
La cambiò per una Ovation.

Sì. Una cazzo di Ovation.

All’epoca mi fece quasi male. Oggi sorrido, perché capisco perfettamente. La Strat ti mette davanti a tutto: intonazione, dinamica, precisione, setup. Se non sei pronto, ti respinge senza cattiveria, ma con fermezza.

Eppure quella chitarra resta lì, come una promessa non mantenuta.
Ti aspetta. Anni dopo, magari.

Per questo oggi la mia strato la dedico a lui. A noi. È una rivincita tardiva, adulta, consapevole. Contro una chitarra che allora era troppo, e che adesso finalmente possiamo affrontare.

La Stratocaster non è mai stata una scorciatoia.
È un percorso lungo, fatto di pazienza e ostinazione.

E forse è proprio per questo che, quando finalmente ti concede qualcosa,
te lo fa sudare — ma te lo fa meritare.

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