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Electrics Guitars

Fender Highway One Telecaster Sunburst

Una Tele vera. E già questo basterebbe.

Questa però ha una storia in più, perché apparteneva a Sandro.
Un musicista romano rodato, unico interprete possibile di una band tributo ai Frank Zappa & The Mothers of Invention. E quando dico unico non è un’iperbole: Sandro è Zappa. Fisicamente, mentalmente, musicalmente. Un talento enorme, laterale, libero. Uno di quelli che non seguono strade, le costruiscono.

Io controllo regolarmente il suo Reverb.
Non per morbosità, ma perché Sandro ha decine di strumenti interessanti, scelti con un gusto che riconosci subito. Quando una chitarra arriva da mani così, arriva già con una grammatica dentro.

E questa Highway One non fa eccezione.

È una Telecaster con quel twang lì, inconfondibile.
Fisica, diretta, senza mediazioni. Una chitarra che non ti accompagna: ti cammina accanto, al tuo passo.
E poi c’è il dettaglio che per me conta tantissimo: il palissandro. Le Fender con tastiera in palissandro le amo visceralmente. Le sento più vere, più intime, meno esposte. Il suono è leggermente più scuro, più raccolto, come se parlasse a te prima che agli altri.

Con questa Tele — ed è la parte più importante — ho ricominciato a studiare dopo tanti anni.

Ed è un merito enorme di Angelo. Del suo metodo coinvolgente, concreto, fatto di musica suonata in prima persona, non spiegata dall’alto. Mi ha contagiato con la bellezza della musica vissuta, mi ha introdotto a una cosa che non avevo mai davvero fatto prima: pensare come un musicista.

Non importa che non sarò mai un virtuoso — diciamo come minimo.

Importa che ora capisco molte più cose, che ho sempre voglia di approfondire e che ho imparato che studiare non è rincorrere un obiettivo irraggiungibile, ma tenere la mente agile, curiosa, viva.

Sarà la maturità, diranno, può darsi.
Io credo invece che non sia mai troppo tardi per imparare. Anzi, che a un certo punto diventi necessario: cercare di fare sempre qualcosa in cui ti senti meno sicuro, per continuare a crescere.

Non per rimanere giovani, ma per rimanere presenti.

E questa Telecaster, passata da Sandro, arrivata a me, suonata oggi con più consapevolezza di ieri, è esattamente questo:
uno strumento che non ti promette nulla, ma ti chiede tutto.

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