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Electrics Guitars

Fender Squier Stratocaster 40th Anniversary

Iniziai a suonare la chitarra nel 2018. Quando a 8 anni vedevo mio cugino suonare pensavo solamente che volevo essere come lui, per questo il 14 gennaio, il giorno del compleanno di Mamma e due settimane prima del mio, mio zio consapevole di questa mia nuova passione mi regalò in anticipo quella che sarebbe divenuta la mia prima chitarra: una darestone classica, se non ricordo male. Mi piaceva, mi divertivo… Ma ad essere sincero non la sentivo totalmente “mia” o “adatta a me”. Più in là, il 5 giugno del 2021 mio cugino festeggiò il suo 14esimo compleanno e i suoi genitori gli regalano una bella stratocaster moderna. A mia sorpresa però alla sua festa mi venne regalata la sua chitarra precedente: una Fender Squier Stratocaster MINI! Da quel momento la mia vita come musicista cambiò totalmente: iniziai a suonare molto più di quanto già non lo facessi prima, conobbi persone, scoprii nuova musica e provai a suonare diversi generi musicali. Tuttavia questa è solo la base della storia che voglio raccontare. Col passare degli anni presi lezioni e partecipai a laboratori, ma contemporaneamente crescevo non solo come musicista ma anche fisionomicamente… E quello strumento stava diventando troppo piccolo per me. Il 5 Agosto del 2023, come ricompensa dell’esame di terza media, tornai a casa con una Fender Squier Stratocaster 40th Anniversary. In quel periodo avevo iniziato a conoscere il mondo di propaganda più grande degli ultimi tempi: quello dei social. Trovai un video su YouTube che proponeva la migliore Fender economica, appunto questa edizione limitata di chitarre ispirata ad alcune più vintage in onore del 40esimo anniversario dalla fondazione del marchio Fender; ispirata alle chitarre dei primi anni e caratterizzata dagli intarsi in perla fra i tasti.

Ho avuto le mie perplessità quando l’ho comprata, anche perché mi ero diretto al negozio alla ricerca di una Squier Fiesta Red, e tutt’ora ammetto che necessita di bei trattamenti quando si fa un setup o un cambio corde. Però nonostante io lo ritenga uno strumento da collezione, ho vissuto certe avventure con lei che non potrò mai dimenticare, ed ecco perché le sto condividendo qui con voi. La prima volta che la portai su un “palco” fu il 7 ottobre del medesimo anno, in quello che considero il mio primo vero concerto: con i ragazzi del laboratorio ci esibimmo all’ex cartiera latina di Roma portando brani del calibro di “Fever” di Elvis Presley e “Song 2” dei Blur, davanti ad amici, parenti e persino il mio primo maestro di chitarra. Dopo il mio primo cambio corde, o meglio… Feci il mio primo cambio corde in occasione di quello che ancora non sapevo sarebbe diventato il giorno più bello della mia vita. Il maestro di chitarra del laboratorio di musica dove suonavo dall’estate 2022 organizza ogni anno un festival di musica jazz in provincia di Latina e finalmente nell’agosto del 2024 ebbi la fortuna di andare a suonare lì, dove conobbi tanta gente e mi divertii da morire. Occasione che si ripropose proprio l’anno scorso: mentre il primo anno eravamo un branco di ragazzi scalmanati che aprivano un concerto jazz; quello dopo eravamo noi le stelle che pur senza batteria, solo un paio di prove improvvisate… Incantammo la serata nella piazza del tempio d’Ercole lo scorso 28 Agosto. Ormai quando posso cerco di portarmi in giro solo l’altra chitarra, perché questa strato ha un valore per me inestimabile e rischiare di rovinarla mi spaventa parecchio. Ma anche solo alzarmi la mattina e vederla appoggiata al muro mi fa pensare a tutte le esperienze vissute insieme.