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Guitars Semihollow

Duesenberg Starplayer TV RED SPARKLE

La Duesenberg Starplayer TV Red Sparkle ha fatto un giro strano, ma giusto.
È arrivata a me usata, da Roberto. Uno che ha i miei stessi vizi: vintage jazz, blues, suono prima di tutto. Quando una chitarra passa da mani così, non arriva mai neutra. Arriva già capita.

Appena presa in mano ho pensato: “Ok, questa è una chitarra seria.”
Costruzione impeccabile, suono eccellente, risposta immediata. Difetti? Onestamente non ne ho mai trovati. È una delle chitarre più belle che io abbia mai avuto. E forse è proprio lì il problema.

Perché la Starplayer TV si vede. Tantissimo.

Il Red Sparkle non chiede permesso, entra prima lei e poi il chitarrista. Ha una presenza scenica che funziona benissimo… se sei uno che ama stare al centro. Io no. Io sono uno che preferisce che a parlare sia il suono, non la vernice. E invece lei brillava, letteralmente. Troppo. Talmente bella che a un certo punto mi è venuto da pensare: “ma davvero la devo portare io, ‘sta cosa?”
Era troppo bella per usarla. E sì, detta così fa ridere — ma è la verità.

Sul suono, nulla da dire:
eccellente, definito, ricco.
Ma non era quel tipo di eccellenza che stavo cercando.
Non una Collings alla Julian Lage, per capirci.
La Starplayer è più una macchina da rock, con un’anima che quando spingi diventa densa, satura, potente. C’è dentro qualcosa di molto Chris Cornell: suoni pieni, muscolari, che tengono il palco senza chiedere scusa.

Ed è per questo che, alla fine, è andata ad Angelo, il mio maestro.
Lui sì che può permettersela. Lui l’ha portata — e la porterà — sui palchi più importanti d’Italia con fierezza, con quella sicurezza che io non ho mai cercato. Nelle sue mani, quella chitarra è nel posto giusto. Brilla, suona, domina la scena. Esattamente come deve.

Io l’ho amata, davvero. Ma alcune chitarre non sono fatte per restare.
Sono fatte per passare, lasciare il segno e andare dove possono essere completamente se stesse.

La Starplayer TV Red Sparkle lo è stata. Bellissima. Impeccabile. Forse troppo.

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